Attestato di lavoro

12 maggio 2022

Attestato di lavoro



Tra i documenti più richiesti ai colloqui c’è “l’attestato di lavoro”, noto anche come certificato di

lavoro. Ma di cosa si tratta? Per essere precisi, partiamo dal riferimento giuridico: il Codice delle

Obbligazioni. Nel suo articolo 330a, esso prescrive che “il lavoratore possa ognora chiedere al

datore di lavoro un attestato che indichi la natura e la durata del rapporto di lavoro e si pronunci

sulle prestazioni e sulla condotta del lavoratore”. Quest’ultimo ha dunque il diritto di avere in mano

delle “referenze” dal proprio attuale o precedente datore di lavoro, che gli possono essere utili nella

ricerca di un successivo impiego.



 Cosa contiene l’attestato di lavoro



L’attestato di lavoro è un documento standard, che deve necessariamente contenere alcuni dati.

Innanzitutto non possono mancare i dati personali del lavoratore: nome, cognome, data e luogo di

nascita. Passando alla mansione, il documento deve contenere la data di inizio e, se non si tratta di

un attestato di lavoro parziale, la data di fine del rapporto di lavoro e il motivo della separazione.

Oltre a ciò, va necessariamente specificato il tipo di impiego svolto, includendo gli specifici progetti

di cui il lavoratore si è occupato. Infine, oltre alla data e alla firma del responsabile del personale,

del dirigente o del superiore che redige l'attestato, vi è una valutazione qualitativa delle prestazioni,

dell’attitudine e del comportamento del lavoratore, che può richiedere delle modifiche se nel

documento dovessero figurare delle inesattezze.

L’attestato di lavoro parziale



L’attestato fin qui considerato è anche noto come certificato di lavoro completo. Esiste un secondo

tipo di attestato che viene chiamato “attestato parziale”, che può essere richiesto dal dipendente in

qualsiasi momento in cui il contratto di lavoro è in essere. Questo certificato si limita a dare

informazioni sulla natura e sulla durata del rapporto di lavoro. Può essere utile richiedere l’attestato


di lavoro parziale per esempio quando vengono assegnate delle nuove funzioni all’interno della

stessa azienda, all’arrivo di un nuovo superiore o al termine del periodo di prova.

In conclusione




L’attestato di lavoro è un documento particolarmente utile nei colloqui e nella ricerca di un nuovo

lavoro. Oltre a fornire dettagli sulla natura del rapporto di lavoro, questo documento contiene una

valutazione del dipendente, utile per il suo futuro datore di lavoro. Per prassi, questa è generalmente

positiva, anche perché i datori di lavoro non hanno la responsabilità per un’eventuale futura

condotta negativa del loro vecchio dipendente. Tuttavia, essi sono tenuti alla veridicità di quanto

dichiarato, dunque i lavoratori non hanno diritto ad ottenere una valutazione positiva qualora il

proprio superiore volesse negargliela. Come sempre in questi casi, è auspicabile un comportamento

corretto da tutte le parti in causa, per fornire una valutazione il più possibile veritiera senza mettere

in difficoltà il lavoratore nella sua futura carriera.

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